Com’è possibile sopportare la morte di un padre per un bambino di dodici anni? Dove puoi trovare la forza per reagire a tutto questo dolore? Non potrete non farvi queste domande leggendo l’ultimo romanzo di Marco Franzoso: l’Innocente.

La storia racconta di Matteo, giovane ragazzo la cui infanzia viene sconvolta dalla morte del padre, dolore che sembra per lui insormontabile. Una madre incapace di riprendersi dal lutto e i due nonni che non sono in grado di aiutarli spingono il protagonista a rifugiarsi nell’unica cosa che gli rimane del padre: i ricordi. Gli unici momenti di gioia sembrano quelli passati al campo organizzato nella canonica da Don Andrea dove scoprirà la sua nuova passione per la musica. Ma non è come sembra e nel mezzo di una estate insolitamente calda Matteo dovrà confrontarsi ancora una volta con quei ricordi che lo avevano tanto confortato. Saranno quelli infatti le uniche armi che potrà utilizzare nella “stanza delle parole”, dove dovrà confrontarsi con una Giudice e una Psicologa. Il modo in cui le due donne tratteranno Matteo non sarà per nulla compassionevole, verrà trattato come un testimone utile solamente a ottenere informazioni. Inizia quindi un confronto incalzante, che si contrappone al doloroso percorso psicologico che il ragazzo è costretto a fare. Di chi è la colpa? Cosa succedeva nella canonica con Don Andrea? Da cosa è partito tutto, ma soprattutto chi è l’innocente? Il terreno in cui ci trasporta Franzoso è irto e tortuoso, caratterizzato da abusi e menzogne. Invitandoci a riflettere sui temi di giustizia e innocenza.

BIOGRAFIA DELL’AUTORE

Marco Franzoso nasce a Dolo, Venezia, nel 1965. Studia all’università di Padova dove si laurea con una tesi sui Duran Duran, completa gli studi con un master all’università Ca’ Foscari di Venezia. Nel 1995 e nel 1996 pubblica due racconti: La guardia per Transeuropa e l’Immigrazione per Einaudi. Esordisce con il suo primo romanzo nel 1998 Westwood dee-jay: il miracolo del Nord-Est, in cui analizza con ironia i comportamenti della provincia veneta profondamente modificata dalla ricerca del profitto. Nel 1999 è uscito il racconto Una gravidanza serena per la rivista Lo straniero e Seghe proustiane in Sconfinare. Sotto Marsilio escono nel 2002 Edison-M.Water Solubile e nel 2006 Tu non sai cos’è l’amore vincitore del premio Castiglioncello e poi diventato uno spettacolo teatrale. Cambia poi casa editrice e con Einaudi pubblica Il bambino Indaco, in parte autobiografico e che ha fornito il soggetto per il film Hungry Hearts, e il romanzo breve Gli invincibili. Completano le sue opere gli scritti Mi piace camminare sui tetti (Rizzoli,2016) e l’Innocente (Mondadori,2018).

Balducci Carlotta, Foschini Andrea, Masetti Federica, Morinello M. Jacqueline L.

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